che ne parliamo a fare?

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giovedì, 01 dicembre 2005
Un vescovo in famiglia (a casa tua, per due settimane di prova)

Eminenza,
giunti al giro di boa della Sua esperienza di vita nella mia casa, convivenza che mi pregio considerare non solo in termini di ospitalità offerta alla Sua persona per darLe vieppiù modo di conoscere le dinamiche operanti all’interno di un nucleo familiare ma anche in termini di esperimento antropologico (una sorta di grandefratellocamillo) o come Lei stesso con amabile generosità e umorismo ha definito ieri sera un pacs allargato (dopo il quarto giro di Lacrima Christi), vorrei manifestarLe la richiesta di rinnovare l’attenzione e l’interesse da Lei sempre più dimostrato “a favore della persona umana, ai valori inerenti la sua dignità individuale e sociale, e in particolare la vita e la famiglia” (come espresso chiaramente dal documento dei vescovi italiani, riportato dai quotidiani nazionali)...........   Quindi, incoraggiata dalla dichiarazione resa dalla Cei sul “contributo offerto alla libertà di ciascuno per il suo bene autentico”, Le inoltro una serie di richieste e di umili suggerimenti, onde armonizzare la Sua illustre benevolenza alle nostre, come da Lei simpaticamente sottolineato, eccentricità familiari.
1) se posso chiamarLa Camillo e darLe del tu
2) se mi restituisci, caro Camillo, la copertina di pile con il girasole, è l’unica che ho
3) se è proprio necessario accendere le mie candele alla vaniglia quando dici la compieta
4) mi dispiace, ma con il gentalyn non ti puoi lavare i denti, metti gli occhiali
5) mi dispiace ancora ma non puoi raderti con il mio silkepil
6) non mettere i tuoi diuretici e l’apparecchio acustico nel beauty case di mia madre
7) se devi fare pipì in piena notte, vai nel bagno grande, per piacere, e accendi la luce
8) quei cosi verdi sono solo degli assorbenti
9) il cesto della biancheria sporca è nel bagno piccolo
10) se anche tu qualche volta compri del Lacrima Christi non mi offendo
11) non mi offendo nemmeno se una volta per cena la sera porti a casa un pollo, un involtino primavera, una pizza
12) per favore, non mangiarti il latte in polvere e le pappette milupa, sono di mia nipote
13) non chiedere a mio padre di guardare Sat2000 quando ci sono le partite di calcio
14) fatti una ragione, la briscola non è gioco per te
15) capisco l’ufficio delle letture e le lodi, ma proprio tutte le mattine alle 5?!
16) ho molto apprezzato il fatto che volessi preparare il caffè per tutti noi, la moka la posso usare anche con il manico sciolto, non ti dispiacere
17) il miracolo della Natalità è meraviglioso...ma non dovevi dire proprio tutto a Luigiotto, lui ha solo 5 anni e a Babbo Natale ci credeva ancora.
..........
Forse dimentico qualcosa ma ti sarò immensamente grata per ogni contributo che tu e il Cei vorrete offrire alla libertà di ciascuno, a favore della persona, in particolare della vita e della famiglia.
E se mi permetti, soprattutto della mia vita in famiglia.

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il vescovo