[9 - 18: queste son situazioni di contrabbando]
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Il soggetto in questione è Carlo Toffalori, matematico e appassionato di libri gialli, un signore che a Sherlock Holmes e al dottor Watson, ad Agatha Christie e ad Hercule Poirot, Nero Wolfe e Archie Goodwin, a Simenon e al commissario Maigret, ma anche a Poe e Borges, agli scacchisti e alle macchine pensanti, ha deciso di dare un voto. In matematica ovviamente.
La matematica al servizio del bene come del delitto, di investigatori e di assassini.
E di assassini di matematici, aggiungerei.
La correlazione tra aspirazione al delitto e matematica è cosa nota.
Soprattutto agli studenti.
In particolare le studentesse.
Di una prof. di matematica.
Di Pollena Trocchia.
Che non sa, davvero non sa, quanto è arrivata vicino ad avere l'onore della sua sagoma tracciata sul pavimento di una classe di biennio, con tanti numerelli intorno, e tutti intorno a dire "vabbè non era poi tanto stronza".
E comunque il libro non è niente male.
