[9 - 18: queste son situazioni di contrabbando]
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Il soggetto in questione è Carlo Toffalori, matematico e appassionato di libri gialli, un signore che a Sherlock Holmes e al dottor Watson, ad Agatha Christie e ad Hercule Poirot, Nero Wolfe e Archie Goodwin, a Simenon e al commissario Maigret, ma anche a Poe e Borges, agli scacchisti e alle macchine pensanti, ha deciso di dare un voto. In matematica ovviamente.
La matematica al servizio del bene come del delitto, di investigatori e di assassini.
E di assassini di matematici, aggiungerei.
La correlazione tra aspirazione al delitto e matematica è cosa nota.
Soprattutto agli studenti.
In particolare le studentesse.
Di una prof. di matematica.
Di Pollena Trocchia.
Che non sa, davvero non sa, quanto è arrivata vicino ad avere l'onore della sua sagoma tracciata sul pavimento di una classe di biennio, con tanti numerelli intorno, e tutti intorno a dire "vabbè non era poi tanto stronza".
E comunque il libro non è niente male.
C’era un tempo in cui quella porta in ferro battuto immetteva nel negozio più proibito in città, quello dove l’abito che sceglievi misurava esattamente il rapporto tra i tuoi desideri e il tuo coraggio.
E non c’era D&G che tenesse, perché la sottile tensione del piacere dato da quell’abito vibrava su altre corde, ‘quegli stracciaroli sono geniali ma che c’entrano con me’, diceva la regina di questo piccolo regno.
La regina era Gigi, proprietario, creativo, eccentrico, consigliere dell’immagine e di tante, tante, tante altre cose.
E siccome le vere regine non abdicano mai, lui se ne andò, così, portato via dal male che non rispetta e non aspetta, al pari delle voci di popolo.
Ieri, dopo tanto tempo, sono passata in auto davanti alla porta in ferro battuto di quel regno rimasto chiuso per anni e riaperto da un po’.
“Arredi ed arte sacra”.
La regina avrebbe apprezzato, era un po' moralista in fondo.
Io ho riso fino alle lacrime, in un tempo in cui il sacro non rispetta più niente, nemmeno il profano.
... Avevo dato l'ultimo addio a Harry, una settimana prima, quando la sua bara era stata calata nel terreno gelido di febbraio: e non senza incredulità, pertanto, lo vidi passare, senza un solo cenno di riconoscimento, tra la ressa di sconosciuti dello Strand.
