[9 - 18: queste son situazioni di contrabbando]
aitan in Le grandi frasi del ...
Tante in Prova
utente anonimo in Prova
il marito della beige
il mio piede sinistro
il vescovo
i will survive
la risorsa umana
post col risvolto al pantalone
portati *loading* fiorini
Da Repubblica.it
"Sì ai compensi di Baudo e Hunziker
Il ministro "salva" Sanremo
Luigi Nicolais firma la circolare che elimina il tetto ai compensi per le star della Rai, previsto dall'ultima Finanziaria. Niente più limite di 272 mila euro. Il Codacons ricorre al Tar"
Grazie Signor Ministro, bene bravo bis.
Lei è perfettamente allineato alla pacata schizofrenia di questi strani giorni.
Avrei gradito la stessa premurosa sollecitudine anche con l'aumento della mia busta paga (e di altri 149 colleghi), ai tempi.
Salvi se stesso, se ci riesce, tanto Sanremo Le sopravviverà.
Tante
(cittadina italiana nonché Sua ex dipendente)
Mi hanno fatto gentilmente notare che oggi è il mercoledì delle ceneri e non si deve mangiare carne.
Me l’hanno fatto notare mentre mangiavo le polpette.
Quindi non andrò dritta in paradiso.
E nemmeno dritta all’inferno, perché vale l'attenuante che le polpette erano senza sugo, garantisco, le ho fatte io.
E poi non ho tolto la polpetta dal piatto di nessuno.
Mi toccherà un po’ di purgatorio dove sicuramente c’è gente più alla mano e dove si affollano i più incalliti mangiatori di polpette, dal modello palla da bowling a quelle schiacciate.
Mi sentirò un po’ tra amici.
E tu
chissà dove sei
anima fragile
che mi ascoltavi immobile
ma senza ridere.
E ora tu chissà
chissà dove sei
avrai trovato amore
o come me, cerchi soltanto d'avventure
perché non vuoi più piangere...
E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai...
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
(Anima fragile, V.Rossi)
Da Repubblica.it
"... Pyongyang si impegna a rinunciare all'arsenale atomico.
Dopo sei giorni di negoziati-fiume annunciata la svolta: entro 60 giorni inizieranno le operazioni per la chiusura degli impianti.
Come contropartita, forniture per un milione di tonnellate di combustibile per il Paese.... ".
In aggiunta: sale marino, bromuro, videocassette, 1500 bottiglie di crodino, 500 buste di patatine pai.
Avevano ragione quelli del biliardo Pezzalonga.
Sbaglia bus, torna a casa dopo 25 anni.
E’ successo in Thailandia
Ma ai tempi poteva succedere anche con l’M23 (pronuncia: lemmeventitrè)
Si chiamava così perché era il bus che collegava i comuni dell’Unità Sanitaria Locale U.S.L. 23, croce e delizia di malati e ipocondriaci di ogni età e classe sociale nonché luogo di incontro e ricreazione di noti esponenti della sanità locale.
L’M23 era un autobus piccolo, partiva da un luogo misterioso della provincia e percorreva ansimando tutto l’hinterland.
Quando noi scolari dopo un’uscita tardiva dal liceo di Giugliano constatavamo di aver perso i nostri abituali M5, M45 rosso, M45 nero, muniti dei luridi invicta assaltavamo la diligenza perché era l’ultima possibilità di fare ritorno a casa.
(L’alternativa era il pulmino abusivo che non volevamo prendere perché il nostro abbonamento lì non valeva niente e l’autista bastardo partiva solo a pieno carico).
Conquistato il primo mezzo metro quadrato dell’M23, iniziavamo il tour dei comuni, sbracciando, schiamazzando ed entrando in aperta competizione con le buste della spesa delle massaie che dopo essere andate all’U.S.L. per il loro tagliando della salute, erano anche passate dal mercatino dei carciofi: noi spintonavamo con discrezione tattica per guadagnare posti senza essere richiamati ma loro non cedevano di un centimetro, cazzutissime, altro che malate.
Ma ad ogni fermata si profilava l’inevitabile sconfitta di classe: e noi studenti espugnavamo il pulmann, strapieno al punto che quando si aprivano le porte qualcuno cadeva (ed era pronto per un ricovero all’U.S.L. che quindi si autoriforniva di nuovi pazienti)
L’interminabile tour si concludeva con l’ultima battaglia per oltrepassare lo sbarramento umano e scendere alla fermata giusta: chi non ce la faceva a raggiungere in tempo le porte, salutava gli amici dal finestrino con le lacrime agli occhi.
Penso a Massimo che non fece in tempo a scendere con me alla fermata, non l’ho più rivisto.
Non ho mai saputo dove facesse capolinea l’M23, forse in qualche ambulatorio.
Tra l’altro è stato in servizio solo qualche anno.
Credo che l’enfisema al carburatore abbia avuto la meglio.
Aggiornamento sul possibile significato di M23:
n.1 - Capitana sostiene la tesi del numero romano (quindi: 1023 anni luce dal capolinea)
n.2 - l'M23 (pronunciato: lemmeventitre) potrebbe essere acronimo di Lemme 23 a causa della sua lentezza nel percorrere i comuni dell'U.S.L.23.
Non concordo con l'operato dell'ufficio denominazione pulmann: così non si capisce, andava chiamato perlomeno "l'M l'M 23".
Per precisione, non fosse altro.