[9 - 18: queste son situazioni di contrabbando]
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2 estati fa un amico che era nella giuria di un premio letterario – e Dio sa come ci era finito – mi chiese di aiutarlo nella recensione di alcuni romanzi candidati.
Accettai, so un po’ leggere, ed era sempre un libro gratis.
Ne aveva due, scelsi quello con il titolo più accattivante.
Errore.
Complessità straordinaria, senso cosmico dell’esilio, disperata ricerca delle origini.
Insomma, un baratro di tristezza, una tristezza ancora più triste della mia triste estate triste.
E non vinse, almeno quello.
Neanche quell’altro, se è per questo.
Oggi ho letto ‘quell’altro, lo scartato’ e con un po’ di ritardo gli assegno il mio premio.
Autore: Antonio Pennacchi, titolo: il fasciocomunista (vita scriteriata di Accio Benassi).
E assegno un premio anche alle mitiche Feltry e Nelly che non avendolo sui loro scaffali (e non volendolo avere nonostante le mie richieste) mi han proprio convinto che andava letto.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil? Do you think you can tell? And did they get you trade your heroes for ghosts? Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze? Cold comfort for change? And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?